Febbraio 2017: Comunicato del CSSTO - Associazione per il Parco Culturale di Camaiano

Vai ai contenuti

Febbraio 2017: Comunicato del CSSTO

Aree Tematiche > La discarica di Scapigliato
 
COMUNICATO STAMPA:  
Discarica di Scapigliato e CSSTO

 
La discarica di Scapigliato costituisce fin da quando è stata realizzata un elemento di criticità per il territorio a motivo di numerose circostanze che hanno determinato una mancanza di accettazione da parte delle popolazioni più o meno direttamente interessate.
La sua gestione è stata del tutto inadeguata e perciò ha determinato pesanti ripercussioni ed impatti negativi fortemente risentiti dalle popolazioni, primo tra tutti quello delle maleodoranze.  
Tuttavia, abbastanza recentemente si sono avuti radicali cambiamenti nella situazione complessiva della discarica, a partire dagli assetti societari, dal cambiamento al vertice, dai conseguenti rapporti economici con il Comune, per poi proseguire con i programmi futuri di sviluppo e miglioramento ed i relativi ingenti investimenti ed infine con le positive ricadute in termini gestionali dell’impianto.
Questa decisa svolta è già in parte visibile nei suoi effetti, anche se la maggior parte delle proposte formulate e delle questioni aperte è ancora sulla carta e dovrebbe prendere corpo nei prossimi anni.
Si tratta quindi di capire se dare fiducia o meno ai progetti di miglioramento ed alle persone che sono adesso al comando ed alle quali non possono essere imputate responsabilità rispetto alle disastrose gestioni passate.
Il CSSTO (Comitato Salvaguardia e Sviluppo di Territorio e Occupazione per il Parco Culturale di Camaiano), dopo alcuni incontri con i responsabili di REA Impianti, dopo aver visitato l’impianto, aver preso visione dei progetti e dei concreti piani di investimento, aver constatato i progressi finora fatti, ritiene che ci siano tutti gli elementi per poter sperare in un futuro assai migliore.
Certo, riteniamo che la strada migliore per raggiungere i risultati attesi passi anche attraverso una continua azione di stimolo esterno nei confronti degli attori responsabili della discarica.
E da circa un anno, in accordo al nostro modo di essere che sempre ci ha contraddistinto nei confronti dei nostri interlocutori, abbiamo scelto la strada del dialogo diretto e propositivo con i dirigenti di REA Impianti, ed in particolare con l'amministratore unico Alessandro Giari.
Il nostro è un confronto aperto, schietto e critico, ma sempre collaborativo nell’ottica di arrivare ai risultati che anche REA Impianti dichiara di voler raggiungere, se non altro nell’interesse di veder concretamente realizzati gli ambiziosi progetti messi in campo, che non potrebbero trovare sviluppo in presenza di maleodoranze e di una discarica gestita come negli scorsi anni.
In questo processo di interscambio la nostra posizione è e sarà sempre autonoma e orientata alla salvaguardia del territorio; solo così riteniamo di poter costituire un valido elemento di sollecitazione e impulso.
Recentemente abbiamo presentato un nostro documento di proposta relativa alla verifica sul biogas per ridurre ed eliminare le maleodoranze; noi riteniamo convintamente che ci possano essere ampi margini di miglioramento e la nostra proposta tende a sensibilizzare e stimolare ancora di più REA Impianti nei confronti di questa problematica.
E non ci fermeremo qui, perché intendiamo sollecitare REA Impianti, come in parte abbiamo già fatto, anche nei confronti di altre tematiche, come ad esempio l’inquinamento luminoso, i rumori provenienti dalla discarica, il mascheramento visivo, la gestione del verde.
Infine, riteniamo che il progetto presentato da REA Impianti abbia molti risvolti migliorativi sia riguardo all'impatto ambientale complessivo sia da un punto di vista economico ed occupazionale.
Tuttavia la nostra posizione rimarrà sempre indipendente e nell’ambito di rapporti civili e rispettosi pretenderemo costantemente che l'esecuzione del progetto e le procedure avvengano in maniera corretta, trasparente e di effettivo miglioramento della situazione impiantistica e gestionale.
Inoltre, ci adopereremo affinché la ricaduta positiva sul territorio e sulle attività circostanti sia sempre più ampia possibile.
L’obiettivo è quello che in tempi congrui si possa finalmente convivere in maniera accettabile con un impianto che fornisce un servizio al momento indispensabile ed ineludibile e che si possa dopo anni di tribolazioni godere in armonia della straordinaria bellezza delle nostre campagne.

 
Il Comitato Salvaguardia e Sviluppo di Territorio
e Occupazione per il Parco Culturale di Camaiano
 
 
Castelnuovo della M.dia, lì 27/02/2017
la visualizzazione di questo sito è ottimizzata per risoluzioni superiori a 720 px
Privacy Policy
Associazione per il Parco Culturale di Camaiano ODV
57016 Castelnuovo della Misericordia (LI) - cod.fisc. 92120200495
Associazione per il Parco Culturale di Camaiano ODV
Associazione per il Parco Culturale di Camaiano ODV
Cod. Fisc. 92120200495
Torna ai contenuti